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L’AGCOM MULTA POSTE ITALIANE PER PRATICA COMMERCIALE SCORRETTA NEL MESSAGGIO PUBBLICITARIO PER IL LIBRETTO SMART

poste libretto smart1L’Agcom ha comminato a Poste Italiane spa una sanzione di € 540.000,00. (provv. 25758/2015) per la diffusione di messaggi pubblicitari relativi al prodotto di raccolta del risparmio postale denominato “Libretto Smart”, senza rappresentare in modo trasparente le reali caratteristiche dell’offerta.

In particolare, i messaggi oggetto del procedimento sono stati diffusi all’interno di una campagna pubblicitaria del periodo gennaio – marzo 2015 posta in essere tramite spot video, il sito internet di Poste Italiane, a mezzo stampa, con l’invio di 643.000 email e SMS ai clienti Bancoposta, nonché tramite volantini e locandine.

In particolare, lo spot video, andato in onda sulle principali reti televisive dal 25 gennaio al 14 febbraio 2015, al cinema dal 29 gennaio 2015 al 4 marzo 2015, sul web dal 18 febbraio al 31 marzo 2015, sugli schermi Postamat e sui circuiti interni degli uffici postali dal 18 febbraio al 31 marzo 2015, si compone di una sequenza delle seguenti scritte, a caratteri molto evidenti e lette dalla voce narrante, “libretto Smart Tasso annuo lordo 1,50%”, zero spese e zero commissioni” “garantito dallo stato italiano”, per concludersi con il fotogramma riportato in Fig.1 (omissis). Durante lo spot, nella parte bassa dello schermo scorrono scritte a caratteri molto piccoli, che non risultano leggibili.

Il sito internet di Poste Italiane, all’indirizzo http://www.poste.it, nel periodo 19 gennaio – 25 marzo 2015, riporta in evidenza, nella parte alta del sito, il messaggio di Fig. 2 (omissis), che prospetta la possibilità di conseguire il “tasso annuo lordo 1,5%” tramite il Libretto Smart. A sinistra di tale claim si elencano le caratteristiche del Libretto Smart, ovvero la possibilità di ricevere bonifici, di usufruire di una “carta elettronica”, di servizi dispositivi on line, nonché la circostanza che il prod otto è garantito dallo Stato Italiano.  Fig 2 (omissis): messaggio pubblicitario all’indirizzo http://www.poste.it/ nel periodo 19 gennaio 31 marzo2015. Cliccando sull’immagine di Fig. 2 (omissis) o sulla scritta “Scopri di più” il consumatore è condotto all’indirizzo http://www.poste.it/landing/libretto-smart/index.shtml?WT.ac=BP-Libretto-Smart-HP-v2-21012015, dove ricompare l’illustrazione di Fig.2 (omissis) seguita da informazioni aggiuntive sul prodotto.

Tramite una veste grafica che utilizza grandi icone, si ribadisce la possibilità di conseguire il tasso dell’1,50%, la circostanza che il prodotto è garantito dallo Stato Italiano, che si possono effettuare trasferimenti facili dal conto corrente”, che si tratta di uno “strumento gratuito”, con “operazioni gratuite” e “carta gratuita”. Si prosegue fornendo altre informazioni quali la possibilità di utilizzare servizi on line e app in modo sicuro.

Solo nella parte finale di tale pagina, in caratteri estremamente ridotti, compare la scritta “Messaggio Pubblicitario con finalità promozionale” (cfr. Fig. 3omissis). Sotto tale scritta è presente l’informazione circa il periodo di applicazione del tasso e alcune delle condizioni per ottenerlo.

Altre informazioni, come il concetto di “somme aggiuntive” per coloro che già detengono un Libretto Postale si apprendono solo cliccando sulla ulteriore scritta “scopri di più”, che conduce ad un’altra pagina del sito di Poste italiane. Fig. 3 (omissis): informazioni poste in calce alla pagina internet http://www.poste.it/landing/librettosmart/index.shtml?WT.ac=BP-Libretto-Smart-HP-v2-21012015.

La campagna pubblicitaria a mezzo stampa, è stata effettuata, tra l’altro, tramite diversi formati pubblicitari presenti su un’unica uscita della stessa testata (domination). In particolare, il 23 marzo 2015, sul quotidiano “il Corriere della Sera”, comparivano in prima pagina il logo di CDP e di Poste Italiane, e in basso un’immagine analoga a quella di Fig. 1 (omissis) con la scritta “preparati a far salire in alto i tuoi risparmi”. Nelle pagine successive comparivano altri tre messaggi che riportavano il tasso dell’ 1,5%, la possibilità di accreditare bonifici e gestire on line i risparmi, la garanzia dello Stato Italiano; un’ulteriore intera pagina del quotidiano pubblicizza il claim “zero spese e commissioni” e un’altra ancora il tasso annuo lordo dell’1,50%. Solo sul fondo di tale ultima pagina in caratteri molto ridotti compaiono le condizioni per l’ottenimento di tale tasso, secondo una veste grafica analoga a quella di Fig.3 (omissis).

Inoltre, la campagna a mezzo stampa si è svolta anche dal 18 gennaio al 7 febbraio e il 24 febbraio 2015 tramite intere pagine di quotidiani che riportavano immagini analoghe a quelle di Fig.1 (omissis), in grande evidenza il tasso dell’1.5% e in caratteri molto piccoli, sul fondo della pagina dopo la scritta “messaggio pubblicitario con finalità promozionali” le informazioni analoghe a quelle riportate in Fig. 35 (omissis).

L’Autority ha ritenuto che la pratica commerciale di cui innanzi , posta in essere da Poste Italiane S.p.A., costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti nel provvedimento,  una pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 20, 21 22 del Codice del Consumo, con conseguente sanzione, vietandone la diffusione o continuazione .