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LA TRUFFA DEL MINI-EOLICO: Arriva il decreto di citazione a giudizio!

mini-eolico-1Brutte notizie per il legale rappresentante della “Eneralternative s.r.l.” e per il suo procacciatore di clienti per i quali il Procuratore della Repubblica di Lecce, ha chiesto il rinvio a giudizio contestandogli il reato di truffa.

Entrambi, difatti, in concorso tra loro, avrebbero raggirato tre cittadini del basso Salento, associati Adiconsum Lecce, tutti difesi dall’Avv. Alessandra Bleve legale di Adiconsum Lecce, inducendoli a stipulare dei contratti per la fornitura di impianti minieolici. Gli imputati avrebbero dunque carpito la buona fede delle persone offese rappresentando alle stesse la possibilità di ottenere, da tali sistemi di energia alternativa, innumerevoli vantaggi tra cui la massima producibilità, gli incentivi del GSE e ingenti guadagni in brevi tempi.

In realtà nulla di tutto ciò si sarebbe verificato ed invero, nonostante la stipula di tali contratti ed il pagamento dell’intero importo pattuito, sia mediante contratti di credito finalizzato che in contanti, detti impianti sarebbero stati sì installati, ma mai messi in funzione.

Tale vicenda ha assunto da tempo rilevanza nazionale, suscitando l’attenzione finanche di note trasmissioni televisive, facendo attivare diverse associazioni dei consumatori e dando il via a numerose indagini. Alla Procura di Lecce, però, spetta il primato poiché tale vicenda entrerà per la prima volta nelle aule di giustizia il prossimo 24 marzo.

Il lavoro della squadra di Adiconsum Lecce con gli Avvocati Laura Mazzotta, Salvatore Martina, Simona Miccoli,  Alessandra Bleve  e dell’ingegnere Giovanni Guida, ha poi determinato che tutti gli associati ricevessero il rimborso di quanto già pagato con finanziamento a Eneralternative srl e l’annullamento delle ulteriori rate residue.