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La Direttiva Spiagge sicure 2018

La direttiva “spiagge sicure” per combattere l’abusivismo commerciale e turistico prevede multe salatissime a chi acquista merce o si fa tatuare in spiaggia.

Ma la condotta è già punibile con sanzioni amministrative e anche penali.
La vendita di prodotti “tarroccati” è un fenomeno diffuso soprattutto in estate quando le località balneari ospitano venditori che propongono merce contraffatta, chiaramente ispirata ai modelli delle grandi marche e case di moda di cui viene riportato il marchio “tarocco”.
Ma a rischiare non è solo il venditore ma anche chi acquista. Non solo infatti potrebbe configurarsi illecito penale ma, in ogni caso, anche se si rimane al di fuori del versante penalistico, l’acquirente può essere punito con  una sanzione amministrativa salata.
Occorre ricordare che la vendita di prodotti contraffatti è un reato, così come l’esercizio abusivo di attività commerciale, punito dal punto di vista amministrativo e penale.
La vendita di prodotti contraffatti è un reato secondo il disposto dell’art. 474 c.p. che recita: Chiunque detiene per la vendita, pone in vendita o mette altrimenti in circolazione, al fine di trarne profitto, prodotti industriali con  marchi o altri segni distintivi, nazionali, esteri, contraffatti o alterati è punito con la reclusione da uno a quattro anni e con la multa da Euro 3.500 ad Euro 35.000”.

Il consumatore finale che acquista merci contraffatte invece non commette un reato, ma un illecito amministrativo.

Il consumatore finale infatti non è punibile per il reato di ricettazione di cui all’art. 648 c.p. perché, come chiarito dalla Cassazione, acquista per uso strettamente personale, restando quindi estraneo al processo di produzione e distribuzione del prodotto. Costui, come previsto dalla legge n. 99/2009, può essere semmai sanzionato con una multa che può raggiungere i 7.000 Euro, se compra a qualsiasi titolo cose che, per la loro qualità o la condizione di chi le offre o per il prezzo, inducono a ritenere che sono state violate le norme in materia di origine e provenienza dei prodotti o di proprietà industriale.

Occorre prestare attenzione anche al massaggio offerto dai numerosi “terapisti” che ogni anno percorrono le nostre spiagge.

Le forze dell’ordine e le associazioni di settore invitano, ogni anno, gli incauti avventori a non cedere alle lusinghe di un momento rilassante effettuato da mani inesperte e nella più totale mancanza di condizioni igienico-sanitarie che potrebbere provocare danni alla salute incluse infezioni alla pelle, problemi articolari e muscolari.

Anche lo stesso Ministero della Salute, a partire dal 2008, ha emanato una serie di ordinanze che dichiarano queste pratiche non a norma al fine di tutelare l’incolumità pubblica dal rischio derivante dall’esecuzione di massaggi lungo i litorali.

Per ogni ulteriore necessità o approfondimento, gli associati potranno rivolgersi gratuitamente a questa sede Adiconsum o inviare una mail a lecce@adiconsum.it

Leggi la Circolare_Spiagge_sicure_estate_2018

Leggi l’allegato_all circolare_spiagge_sicure_-_estate_2018

 

Fonte: Studiocataldi.it