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Il Consiglio di Stato si è pronunciato definitivamente sulla vicenda estimi

Il classamento estimi catastali effettuato a Lecce dall’Agenzia delle entrate su input del Comune di Lecce è giunto al suo epilogo.

Il Consiglio di Stato definitivamente pronunciandosi sulla vicenda ha sancito che il classamento operato dall’Agenzia delle Entrate resta valido solo per coloro che non hanno fatto ricorso e ottenuto una sentenza favorevole in Commissione Tributaria scegliendo quindi solo la strada del contenzioso tributario.

Resta il fatto che l’operato del Comune e dell’Agenzia delle Entrate ha creato una situazione assurda e paradossale se si pensa che, una stessa unità immobiliare, per un contribuente che ha ricevuto la notifica si applica la nuova rendita mentre per un altro che non l’ha ricevuta non si applica, pur abitando nel medesimo complesso immobiliare.

La sentenza, l’ultima di una vicenda assurda e complicata che ha coinvolto il Comune di Lecce, non produrrà effetti immediati per i proprietari di prima casa nè ai fini irpef né sui tributi locali mentre per gli altri immobili si avrà un aumento del loro valore fiscale.

Chi andrà a governare l’amministrazione comunale leccese, si dovrà rendere presto conto di quello che l’azione politica di questi anni ha prodotto e deve porre rimedio con una politica fiscale equa ed equilibrata a cominciare dalla manovra del prossimo bilancio armonizzato 2019 che dovrà essere improntata sul contenimento e riduzione della pressione fiscale e soprattutto sull’eliminazione dell’assurdo e inconcepibile divario di tassazione creatosi tra gli stessi comproprietari di un immobile.